Abbandono
Un posto vuoto nel cuore
quel niente fa male
Come una ferita aperta
è il sale di una porta chiusa
e tu che esci
Rabbia di una bimba
lacrime e bronci
Vorrebbe chiederti il perché
la porta è già chiusa
Il copione si ripete
strazianti i tuoi andirivieni
Ogni volta porti una maschera
l'amico, il compagno...
I personaggi cambiano
ma gli attori sono gli stessi
Non si va via una volta sola
esci dalla mia vita sempre
E io ti lascio entrare
perché tu vada via
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L'autore
Pepita
Sono nata circa quarant'anni fa..in un paesino ai piedi dell'Irpinia. Il terremoto dell'ottanta sembra averne cambiato i costumi. Avevo 8 anni quando c'è stato il terremoto e le cose che ricordo del periodo precedente sono le donne dai fianchi larghi che portavano lunghe vesti e coprivano capelli lunghi e grigi nono
Commenti (1)
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paolo corinto tiberio7 settembre 2013
una graziosa introspezione tuttavia, secondo me, rovinata dal maiuscoletto... ma perché il maiuscolo?