Anima inquieta

Lenta scorre la vita
tra il ticchettare del vecchio pendolo,
e l'inquieta quiete
d'un pomeriggio che scivola via
come sabbia tra le mani d'un bimbo,
Le spiagge lentamente tornano al silenzio
rimaner soli a guardare il mare, l'infinito
a comporre merlettati versi
se la musa m'assiste,
anche solo per un momento,
l'onda calma, timida nello sfiorarmi
si riperde nel nulla
mentre si chiude ancor una volta il cassetto,
dove custoditi vi sono i sogni più belli,
polverosi, dal tempo lacerati,
solo a venir buoni per illuminar
il buio di un momento,
quando il mondo cade
e qualcosa deve rimaner a galla,
per sopravvivere ancor una volta,
alla sferza d'un vento contrario,
alle beffe d'un destino avverso
all'ennesimo treno che parte,
e lo si sfiora solo con la mano
mentre si scivola a terra,
quando l'anima chiede vendetta
ed il cuor corre per placare l'ira
la notte porta incubi,
balenano strani ricordi
mescolati al sudore dell'ansia,
ancor si sente in lontanza
il fischio del treno
che parte dalla stazione della speranza
ed io sono ancor una volta troppo lontano
mentre il giorno tarda ad arrivare...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Miky 71
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
