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Introspezione 7 settembre 2013 · lettura 2 min · 999 letture

"giocondo"

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vinfra47 470 poesie pubblicate
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e, la radio parla, un bambino strilla, rumori assordanti salgono dalla strada, apro il solito quotidiano pieno di inutili notizie, leggo distrattamente di cosa ora coinvolge il mondo: ruberie, guerre senza senso, litigi politici, risse albanesi, discorsi di galantuomini in doppio petto a righe blù, promesse di salvare il pianeta con nuove scoperte, indicazioni eloquenti di magnifici rettori e magistrati, nomine avventurose di probabili servitori dello stato, attribuzionie di premi a ciarlatani di basso profilo, e mi addormento e sogno uno sfavillante pianeta, con fiori, pianure verdi, montagne incontaminate, mari ancora scevri da pattume industriale, cieli azzurri, città a misura d'uomo senza cattedrali per abitazioni, chiese piene zeppe di qualsiasi credenza, ma piene, giardini ove ancora i nuovi pargoli giuochino a mosca cieca, laghi dove si possano ancora rispecchiare le sacre cime, cimiteri ove piangere in silenzio liberi dal frastuono chiassoso, fabbriche ove il lavoro non è schiavitù ma diritto sacrosanto, palazzi di giustizia con scritto in grande l'uguaglianza del diritto, unioni consolidate tra esseri diversi ma pur sempre uguali, e uno scampanio della chiesa accanto per il mezzodì mi fa ritornare tra queste meste, inutili giornate fatte di squallido niente e sopratutto di nulla alcuno ove vivere diventa sacrificio primordiale e senza senso cultura della sopportazione in quanto tale ed incredulità, e mestamente ripongo il quotidiano nella cesta accanto ove giacciano altri inutili fratelli di carta colorata di foto, penso che dovrò ancora convivere con la mia nostalgia, con i miei ricordi di bambino, fanciullo, adolescente, ragazzo, ove bastava un lecca lecca, un pallone di pezza, un lieto incontro sfociato poi nel primo bacio dato per gioco diventato amore, non passatempo momentaneo, divertimento per ricreazione, effetto speciale per amici invidiosi, accopppiamento libertino, ma vibrazione dell'anima, gaudio immenso del proprio cuore, allegrezza allo stato puro, sentimento profondissimo e puro, e mi scopro allora che un dì in un'altra era, in un'altra età, ero: giocondamente giocondo.
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"è solo aver osservato con scrupolo questo amaro mondo"...26 febbraio 2014
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vinfra47
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Commenti (7)

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Che dire, un'amara verità, un incitamente a vivere la vita in ogni "stagione" perché gli specchi vedono solo l'esterno, e non la bellezza che è celata dentro.

Silvia De Angelis7 settembre 2013

Grande espressività in uno scrivere scorrevole e intenso, molto gradito alla lettura Versi molto piaciuti

francesca maria soriani7 settembre 2013

una visione panoramica e complessa, oltreché assolutamente veritiera e condivisibile in toto, della nostra attuale società. In questo mondo astruso e chiassoso non è concesso neppure di sognare ... quando miracolosamente ci succede che questo si realizzi- gli scienziati dicono che con il passare degli anni si sogna sempre meno!- Allora non ci resta che rifugiarci nei ricordi semplici e gioiosi di una fanciullezza gioconda che sapeva individuare nella parsimoniosa semplicità della vita la vera fonte della felicità

Grazia La Gatta7 settembre 2013

Trovo questa introspezione veramente bella; scorrevole alla lettura, ben verseggiata e colma di verità e di nostalgia di un tempo che, purtroppo, non torna più ma che è rimasto ricordo indelebile nel profondo del cuore e dell'anima. Molto apprezzata.

carla composto7 settembre 2013

bella vien letta d'un fiato... piacevolente apprezzata... piena di verità

Berta Biagini7 settembre 2013

Letta con il fiatone, talmente ci rendiamo conto della verità espressa che nella parte caudale riesce a farci ritrovare il sorriso seppure per pochi istanti. Una verità che fa veramente male.

Massimiliano Moresco8 settembre 2013

Profondamente ricca di vita questa poesia! Forse è possibile tornare un po a quel mondo mitico non dando più peso alle notizie martellanti che ogni giorno fanno capolino nella nostra giornata. Notizie che narrano sempre di disgrazie e mai di quanto bellezza c'è nel mondo. Molto apprezzata.