La vita inventata

Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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La vita si adatta a noi e noi a lei, camminando e inciampando, con gioia e dolore impariamo passo dopo passo a viverla. Si recita senza copione improvvisando, impreparati, fragili e puri... impotenti ma combattivi e fieri di questo meraviglioso viaggio
nella Vita siamo e dobbiamo esser registi di noi stessi... anche se nessun oscar è in attesa per noi... molto riflessiva.
La commendia della vita si svolge in un palcoscenico inadatto, ossia questo mondo pieno di problemi, ma il dono che abbiamo ricevuto dobbiamo proteggerlo contro tutto e contro tutti. Svolgiamo il nostro dovere giorno per giorno quasi con sintonia paranoica, siamo gli artisti di una commedia in cui recitiamo senza copione, come giustamente recita la nostra autrice, con versi che fanno riflettere per la loro razionalità cosparsa di sublime poesia, originale, molto bella e apprezzata.
Ormai è abitudine recitare, convinti che non facendolo si sia destinati alla morte sociale, all'indifferenza della gente... il vivere di oggi chissà perché mi porta alla memoria un titolo pirandelliano, " 6 personaggi in cerca d'autore"... in cui noi tutti siamo alla ricerca di un capocomico che ci dia spazio per recitare il nostro dramma... (poiché se la vita non è spontaneità, sarà sempre una tortura... una vera morte della personalità)
La vita è il copione sul quale incidiamo il nostro percorso a volte recitando una parte altre vivendola pienamente, l'importante è non esseri comprimari ma protagonisti della regia.




