Concedimi un sogno
elena rapisa
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Slegami le mani e quali vibranti vele
lambiranno i tuoi approdi,
poi liberami i fianchi dalle inutili vesti
che fra noi sono confine.
Fai che nostalgia più non stringa il cuore
disperdila
che già mi lega amore.
Guardami ora con quegli occhi scuri
che sanno di notti trascorse nelle attese
in balia di acute nostalgie.
Porgi orecchio all'onda che come canto giunge,
riflettiti in quella luna schiva che le membra sbianca.
paladina del nostro navigar tra sogni.
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Pierangela Fleri10 settembre 2013
Senza inutili vesti che fanno confine... scrive l'autrice di questa splendida lirica. Un'ode all'amore, un'amore senza barriere ne attese, da vivere senza nostalgia, perché è presente.

