L'aria non si può afferrare
Non sento più niente oggi
lo sguardo perso al cielo
e voglio morire…
non sento più che un misero contorno
intorno,
dove l’aria è grave e pesante
volare come una colomba
su queste lacrime
immaginate…
espresse solo alla fonte di un ricordo,
come svenarsi per farla finita.
Non sento più niente
il quadro più grande
si perde in valori solubili.
Io che volevo essere
oggi non sono più.
Un granello infinitesimale,
un numero.
L’aria non si può afferrare…
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
F
Francesca Coppola18 aprile 2007
eh si è proprio uno sfogo, in uno stile molto personale e con una ragione profonda che cresta solo a te.