401 lettori online · 354.509 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Satira
Satira 10 settembre 2013 · lettura 1 min · 2607 letture

Oltraggio a Pavese

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
+ Segui
Farò la corte e avrò gli gnocchi; questa corte che va in campagna dal crodino alla pera, con gònne, lorda, come un vecchio concorso o un vero disturbo. I tuoi gnocchi saranno una sana braciola un sorso bevuto, un assenzio. Così li vedi ogni mattina quando sul tè sola ti pieghi sopra il secchio. O cara paranza quel giorno sapremo anche noi che sei rincoglionita e citrulla. Per tutti la corte ha del lardo. Farò la corte e avrò gli gnocchi. Sarà come lèdere un tizio come vedere nell'orecchio riemergere qualcosa di storto, come ascoltare un fabbro deluso. Scenderemo nel gorgo cornuti.
♥ 0 💬 1
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Per poterne apprezzare la forza satirica bisogna conoscere, VERRA' LA MORTE E AVRA' I TUOI OCCHI, una fra le poesie più belle di tutta la letteratura europea!!! L'intento di questo sberleffo è suscitare curiosità e fornire, a chi lo legge, il desiderio impellente di gustarsi l'originale!

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Antonio Terracciano11 settembre 2013

E' un ottimo esercizio di stile, in cui traspare l'amore del Tarabella per Pavese e per la sua poesia (talvolta il troppo amore può portare a ridicolizzare bonariamente l'opera altrui) . Lasciando immutati soltanto due versi (l'ottavo e l'undicesimo) e rispettando sostanzialmente la metrica di tutti gli altri, con pochi sapienti cambi di vocali e di consonanti il Tarabella stravolge completamente il senso della famosissima poesia pavesiana, invitandoci davvero (come ho fatto subito io) a rileggerla, e a gustarla ancora di più.