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Sociale 11 settembre 2013 · lettura 1 min · 2875 letture

Violata innocenza

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Non trema quella mano che ha rubato l'innocenza, non esiste la clemenza per chi sbava bile verde e attende trepidante il momento più propizio per entrare in azione e rubare l'emozione. Non esiste assoluzione per l'ignobile peccato che devasta l'innocenza CASTRAZIONE la sentenza. La invoco con ragione per estirpare alla radice quella brutta perversione. Mascherato da buon vicino ecco il volto dell'aguzzino. Occhio attento e sguardo fisso Su chi indossa la sottana esso predica e dispensa assoluzioni in settimana. Quando indossa i calzoni ruba sogni e sorrisi a quei poveri bambini che in fiducia e buon umore vanno a messa a tutte le ore.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (14)

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P
Paola Pittalis11 settembre 2013

Condivido ogni verso, nessuna pietà per chi si macchia di certi delitti... piaciuta

carolina parrilla11 settembre 2013

versi forti, vibranti che ben tracciano l'orrore dell'innocenza profanata da menti deviate, in silenzio applaudo e condivido ogni parola, credo che all'efferatezza non ci si potrà mai abituare anche se in questo nostro mondo moderno ormai mi stupiscano poche cose, apprezzata

rosa dagostino11 settembre 2013

ma purtroppo siamo in italia, dove tutto è concesso, anche violentare i bambini...

carla composto11 settembre 2013

una vera vergogna che non si possa porre rimedio a questo tema orrrendo ...questi esseri seppur malati vanno isolati, curati ...ma ISOLATI ... i bimbi non si toccano... l'innocenza é lo stato più bello e puro per un bimbo... una pieta al collo a costoro ...credo sia riportato nel vangelo... bravo poeta un inchino a questa lirica

Sara Acireale11 settembre 2013

L'innocenza non si tocca e chi si macchia di violenza contro questi fiori ingenui e bellissimi è un malfattore, compie un CRIMINE contro l'intera umanità. Certamente, la persona che si macchia di questi orrendi misfatti è malata e andrebbe curata però...deve essere tenuta lontano dai bambini, non deve avere nessun contatto con loro. Bisogna fare in modo che questi mostri non debbano più nuocere... Il dramma che subisce un bambino violato è incredibile, porterà sempre dentro di se ferite enormi, difficili da rimarginare...

Catia Dinoni11 settembre 2013

Un tema molto forte anche questo che vede coinvolte vittime innocenti caduti nelle abili ragnatele mascherate da lusinghe... ci vuole sorveglianza sociale, e mi permetto di dire che molte volte c'è chi sa cosa succede ma lo tace, costui si macchia di abominio tale e quale a chi lo compie nei confronti di un minore, occhi aperti dunque sempre e chi a conoscenza denunci... mi complimento con l'autore e mi unisco al suo pensiero.

Berta Biagini11 settembre 2013

Non può esistere perdono a questo modo di comportarsi – non esiste condanna abbastanza forte onde poter rimarginare ogni ferita. Sentitissima.

Massimiliano Moresco11 settembre 2013

Mi unisco al coro di indignazione in quanto la perversione di queste persone va assolutamente fermata. In gioco ci sono anime che abbisognano di completare la loro essenza, la quale non deve essere bloccata per le voglie malate di biechi individui.

Rosita Bottigliero11 settembre 2013

versi affrontati in maniera diretta... sono reali e pieni di profondità... versi molto apprezzati

D
Delinquente12 settembre 2013

Ammalati di perversione; solo la castrazione è soluzione, loro la malattia la coltivano e se la coccolano. Bella la poesia che picchia sodo sull'orribile argomento

Riccardo Ruschetti12 settembre 2013

Castrazione? No... per me è ancora troppo poco!! Certe macchie sono indelebili sulla pelle di chi le subisce... Il poeta con le sue parole mette le mani nel sangue del problema in modo davvero efficace, prendendo di mira particolarmente chi, approfittando di un abito inducente fiducia, abusa di chi l'innocenza non potrà più trovare. Parole che comportano rabbia... una sacrosanta rabbia!

Giovanni Chianese12 settembre 2013

Un intreccio di episodi, stilati con ottima forma e rima, segna un procedere di versi raccapriccianti. Preoccupanti dati mettono alla ribalta episodi di violenza ai danni dei minori da far venire la pelle d'oca all'opinione pubblica. Molti bambini ogni giorno subiscono maltrattamenti e abusi sessuali, vittime prelibate per ignobili personaggi che si nascondono dietro un finto perbenismo. Una lirica magistrale, ma con un sapore spregevole che tocca allertate papille di lingue che parlano d'amore, come quello di un poeta sensibile e di un'umanità eccezionale. È un’opera grandiosa, applausi, ha fatto indignare tanti lettori.

Paola Galli15 settembre 2013

condanna ed indignazione fortemente sentita e condivisa! in questi versi la ribellione e la rabbia umana per atti ignobili, incomprensibili ed innominabili! è ciò che tutti proviamo e non si può fare altrimenti che dichiarare tutto il nostro dissenso, disgusto e rabbia nei confronti di simili devianze!

Laura Sensoli15 settembre 2013

Straordinaria! Argomento da me molto sentito ed approvo in pieno le tue parole ma vorrei che la giustizia fosse più cattiva verso chi ha lasciato le vesti da umano per indossare quelle da lupo famelico, senza nulla togliere ai veri lupi. Non ci sono parole. Speriamo che qualcuno provveda!