Oltraggio a Montale
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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Luciano Tarabella ci ha preso gusto e, dopo Pavese, stavolta "oltraggia" Eugenio Montale, quello che a me piace di più, quello di "Satura", quello di "Xenia" . Il commosso ricordo della moglie morta si muta qui in qualcosa di paradossale, di irriverente, di divertente. Il Tarabella mantiene praticamente immutata la metrica originale (spezzando però i primi quattro versi di Montale, che qui diventano otto), ed ottiene risultati esilaranti cambiando qualche lettera alle varie parole. Direi che Tarabella ha trovato una strada davvero originale e, volendo, alquanto fruttifera!
