Credevo d'impazzire

Credevo d'impazzire quando capii
che mai avrei più sentito il profumo
del pino vetrato o del cuore sperato .
Credevo d'impazzire, credevo di essermi persa,
in un labirinto di foglie e conchiglie vive di avventura .
Pensavo di vedermi fra le mani e di sentirmi fra la gente,
mormorare il mio nome nel peccato della vergogna .
Credevo d'impazzire quando il tempo scorreva,
e la clessidra girava da sola per non farmi aspettare,
credevo di non poter più girare le pagine della mia vita,
ma capii che il libro era finito e che dovevo scrivere un nuovo inizio!
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Commenti (2)
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rosa dagostino15 settembre 2013
importante è andare avanti, e lasciare indietro il passato anche se il passato non si potrà mai cancellare .
Francesco Rossi15 settembre 2013
Incessante il richiamo in quel credevo che corre, traversa e traguarda. Buona poetica.

