La morte di Cesare
La notizia corse veloce:
il lutto è su Roma.
Un generale, il più grande,
Cesare il suo nome,
proprio quel giorno tradito.
E' lì, nella Curia di Pompeo,
circondato da nemici puntuti,
si difende da uomo.
Fiaccato,
si copre con la toga la testa, il corpo:
ai nemici è negato vederlo morire.
Cesare è Cesare,
anche in quell'ora decide.
Caldo il corpo,
cominciarono la gioia e il pianto.
E' stato assassinato.
E' stato giustiziato.
Cose da filosofi.
Cesare in mezzo alla morte, sentì,
non è dato sapere,
la miseria di quelli che contano
o di quelli che tanto poco contano?
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