D'aura autunnale s'adorna

Scricchiola il passo
che accorto avanza nel sottobosco
tra le ingiallite felci
e soffice tappeto di muschio
e già aleggia la danza
che indora e che fruscia
e veste di tramonto distende intorno...
ma ancor vaga pennella
qua e là
l'aura autunnale
e lieve è il sentore
ma prossimo s'appresta
il lungo sonno...
Solerte s'affretta
un boscaiolo
che fischiettando provvede al gelo
perché colmo di pretese di ciocchi
è il focolare...
langue al ricordo un tepore
con l'odore del camino
e sale l'acquolina in bocca
per i marroni
e un sorso dolciastro di mosto...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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