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Natura 21 settembre 2013 · lettura 1 min · 1123 letture

Tra quei filari del vecchio vigneto

Salvatore Orefice 272 poesie pubblicate
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Quando verso sera m'appisolo al ricordo delle passate primavere, mi par di udire come un brusio di lontane voci e un flautato canto di merli. Son voci della nostra trascorsa fanciullezza, quando prorompeva dai cuori entusiasmo e vigore, quando nei campi ci si rotolava e solo aria pura si respirava. Son canti gorgheggianti e melodiosi, d'un tempo lontano, quando fino a sera si giocava immersi nella natura, colmi di gioia e con l'animo quieto tra quei filari del vecchio vigneto.
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L'autore
Salvatore Orefice

Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.

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Commenti (1)

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Agnese Iannone21 settembre 2013

Mi emoziona questa melodiosa e dolce poesia che rievoca gli anni più felici, spensierati della vita, quando da bambini ci nascondevamo tra i filari d' un vigneto e sentivamo il canto dei vignaioli in allegria. Si respirava aria di felicità. Stupenda la natura e la poesia! Complimenti! S+ F