Ai limiti dell'autunno
elena rapisa
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S'ammutolisce la voce dove lo sguardo si ferma,
su quella linea che non interrompe
la continuità fra cielo e mare.
Nuvole scivolano subdole scrivendo
su di un cielo slavato note autunnali
e veloci voli si disperdono senza scie
rincorsi da corrose vele
che il cuore ancora non ammaina.
La brezza ha dita salse,
invitano la rena all'abbraccio dell'onda
di un mare fattosi inospitale
e occulte abissali correnti attirano
sogni usurati.
Avanza con passo felpato l'autunno
ponendo limiti al sole.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa23 settembre 2013
il sole che esita un momento sulle fredde barriere dell'ovest... attenta e raffinata

