Ogni secondo
D'improvviso, con un cielo
autunnale di un azzurro
intenso che mi osserva,
nel silenzio profondo di
una città caotica, non
ancora desta, lacrime
pudiche annebbiano i miei
occhi.
Lacrime che non hanno
nome, non dalla mente
partorite, ma dall'anima
esternate.
Manifestazione di un dolore
che non trova quiete, grani
di un rosario di ricordi che
non accettano di far parte
di un passato che non può
tornare.
Non riesco, non voglio trattenerle,
ed esse scivolano ai miei piedi,
per formare un lago, ove le
passioni ancor veleggiano ed
inneggiano alla vita.
Seppur una manciata d'anni
ancor mi resta, gli struggenti
ritorni della memoria, le passioni
mai sopite, mi rammentano che
ogni secondo è vita, ed il suo
incanto va vissuto.
©
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