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Satira 24 settembre 2013 · lettura 1 min · 1674 letture

Nel dilemma c’è chi gode

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Nella stanza buia di una notte senza sonno delirio nell’angusto spazio di un letto senza fine Ho Addosso per coperta una trapunta che bisticcia con un corpo intorpidito Come fetta di prosciutto che si perde in un mare di mollica è un sandwich d’autogrill di autostrade all’italiana La tiro in gola a foderar le spalle a danno delle gambe che accaldate e assopite s’oppongono all’impazzata Nel dilemma ironia della sorte scalcinando con i piedi dal letto la trapunta cade al suolo La toga del mio letto più di tanto non s’allunga c’è bisogno d’una nuova dalle fabbriche che son chiuse Intanto nella crisi si guazza a Dritta e a Manca tra trapunte a due piazze e su letti a maglie d’oro infischiandosi di Stivali che s’affogano in un pantano di corrotti e ciarlatani.
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (2)

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Silvia De Angelis24 settembre 2013

Versi ironici, abilmente redatti, in una lirica molto piacevole e gradita nella sua lettura Poesia piaciutissima

Francesco Rossi24 settembre 2013

L'ironia del poeta viene trasmessa al lettore in modo particolare. Gli elementi della sofferenza si sovrappongono al reale centrando l'obbiettivo. Non c'è niente sia a destra che a sinistra ma neppure al centro. Un vuoto ideale accompagna il cammino verso l'indifferenza e il menefreghismo. Io cerco di riempire un piccolo spazio lasciato vuoto e mi sposto leggermente a manca.