La vampa
antonino rappoccio
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Come il sole d’Agosto
dal cielo spuntasti calda, bruciante e bella.
Granella colorata la sabbia
scolpiva il tuo corpo di polena sulla umida rena.
Forme generose, la vampa illuminava le tue pose.
Con ventate afose, ti cacciasti in me violenta.
Carezze appiccicose,
bracieri ardenti le tue labbra
fornaci d’oro i tuoi capelli sul viso ribelli.
Brivido caldo la tua pelle.
Mare azzurro i tuoi occhi.
Tra musiche stordenti, in intrecci di dedali ci perdemmo.
Frutti di passione consumammo.
L’ora maturò estasi d’amore.
Poi ... per ignoti lidi scomparimmo.
©
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L'autore
antonino rappoccio
Nasco in punta allo stivale, la dove il mare Ionio separa l’Isola dal Continente. Anni ruggenti ,anni di piombo , studente universitario con lunghi capelli e borsa a tracolla , grido anch'io boia chi molla. Amore tormentato , famiglia allargata, lavoro usurante. Oggi in pensione, mi chiedo quante cose vorrei per l
Commenti (1)
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Vincenzo Strani2 ottobre 2013
"Scolpiva il tuo corpo di polena sulla umida rena". Colpisce la descrizione della scena d'amore, ti sembra di viverla. Bravo. Complimenti.

