Sono io la mia patria
Sono io la mia patria,
la terra che mi accolse
nell'inconsistente consapevolezza
di esser niente.
E vado esule di corpo in corpo
nell'incontro fugace
di altrui sguardi
e prigionieri possessi.
Fermate il mio ramingo andare
alla porta del vero
inchiodate i miei passi al suo nome.
Sono la mia patria ed il mio esilio,
il canto che passò senza l'ascolto
l'onda che si infranse senza schiuma.
Sono io la mia patria e non ho casa
e dimorano in me le mie parole.
Sono patria e parole
e non ho nome.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi25 settembre 2013
Una poetica che improntata verso il genuino sentimento si pregia della spontaneità dell'autrice nel verseggiare.
