La voce

Commenti (11)
Poesia che parla di un tema purtroppo molto attuale e sentito. Mai più violenza sulle donne indifese: questo chiedo come donna ed essere umano. Brava. segnalo.
Fa male... fa male constatare quanta bestialità esiste nell'uomo! Lo dico io che sono maschio e... mi vergogno di quel che vedo e (mio malgrado) rappresento! La poetica taglia efficacemente come una lama... altre parole non servono più!
Una lirica che condanna ancora una volta le ferocia dell'uomo geloso, la bestialità dell'essere umano contro una vittima indifesa, purtroppo, si dice che il peggio non è morto mai, e finché non ci sarà una legge drastica contro questi parassiti dell'amore umano, dobbiamo, ogni giorno, assistere a questi efferati omicidi o femminicidi. Ho scritto anch'io tantissime liriche contro la violenza sulle donne e in questa rivedo le mie trame. Una bella, seppure drammatica, testimonianza di solidarietà poetica, apprezzatissima.
Un grande urlo a sottolineare la barbarie di gesti violenti che incalzano sempre più negli anni. Bella e vera... Possa qualcuno porre fine a tal disastro nell'odissea di vite spezzate. Complimenti!
Tema attuale, che descrive nettamente l'involuzione culturale di questo nostro paese. Molto apprezzata!
E ogni giorno che passa, molte donne drammaticamente muoiono per mano di mostri assassini. La bestialità dell'uomo non ha limiti ne confini. Un tema difficile da trattare ma la Poetessa con la sua sensibilità l'ha saputo ben descivere in versi. Poesia denuncia contro una piaga che si sta allargando a vista d'occhio. Bisognerebbe prendere adeguati provvedimenti e forse sarà utopistico ma penso che sia NECESSARIA una rieducazione dell'uomo.
Poesia tanto bella quanto raccapricciante, poesia di rabbia che inietta veleno nel pensiero di chi legge impotente
Un tema che tocca profondamente; ogni giorno siamo costretti ad ascoltare notizie di violenza contro le donne... eppure DIO creò la donna pari all'uomo ma, l'uomo- non uomo, non l'ha ancora capito. Poesia toccante e ben stilata. Apprezzata
La forma estrema di violenza sulle donne ormai sembra essere solo un fatto di cronaca quotidiana. La “Sua” continua a rimanere una VOCE fuori campo, sempre più flebile, sempre più inascoltata. La vergogna e la rabbia (condivisa con l'Autrice) è che la violazione dei suoi diritti umani, in ambito sociale e familiare, è dovuta soprattutto al disinteresse delle Istituzioni, che ponendola in una situazione di insicurezza, permettono che si perpetui continuamente il maltrattamento, la violenza fisica, psicologica e sessuale. La violenza è di per sé un orrore, un’ingiustizia, ma ancora più orrore fa l’impunità di queste violenze che continuano a culminare in sofferenze fisiche inimmaginabili, e morti, comunque evitabili. Apprezzatissima!!!
con intensità e decisione questi versi lacerano l'anima! efficaci sul lettore che non può che ascoltare la voce della rabbia, della riprovazione di fronte a questa macchia sempre più larga che affligge l'umanità, che non si placa, che incomprensibilmente avanza, sradicando ponti, travolgendo ideali e progresso!! davvero molto sentita e condivisa!
Continua l'orrore e mentre lo spirito trova evoluzione, nella comprensione, nella sensibilità, troneggia più che mai L'Ingiustizia... La vita, bella, preziosa, unica... che si ferma. per mano di un atto scellerato e violento che non trova senso. Prevaricatore, giustiziere supremo del niente pone fine ad un divino esistere solo per un suo bisogno egoistico di emettere sentenza e con quale diritto? Un diritto acquisito dalla preistoria che aveva fornito l'uomo di maggiori poteri. Anime malate che serpeggiano incuranti e progettano di fartela pagare... tanto se uccidono... a cosa mai andranno incontro? Dico troppo ingiusto... troppo e mi ribello anch' io... e soffro per questi angeli che non hanno colpe.








