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Riflessioni 24 settembre 2013 · lettura 1 min · 4845 letture

Trasparenza

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Non eri sole nel guardare la notte, non eri luce al crepuscolo di onde che s’allontanavano. Il vento si stendeva sul cammino solitario del mare e s’infrangeva allo sguardo d’un soffio sulla cima antistante la collina. Eri tormento prima ancora che m’accorgessi d’un tuono in lontananza, in quel sentirmi strana, dov’erano le ombre di certe sere a seppellirmi nell’inconsistenza dei miei attimi. Urlavano di te, e conoscevo già la tua voce nel sentirti respirarmi l’aria su quelle pagine, dove vivevi da tempo. Adesso, in una trasparenza che mi fa paura.
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Rita Minniti
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Commenti (11)

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Rosita Bottigliero24 settembre 2013

Una lirica in trasparenza affine a un amore sulla pelle che regala quel tormento d'amore insinuandosi su ogni pensiero che posa lo sguardo... versi intensi e profondi...

Sara Acireale25 settembre 2013

"Una trasparenza che mi fa paura" asserisce la Poetessa. Si legge in questi versi il pathos, il dolore per la mancanza, l'assenza di qualcosa di vitale... L'esistenza pone degli interrogativi ai quali si deve rispondere in trasparenza, quasi in controluce... Sembra quasi una pagina di filosofia questa lirica ben strutturata, la Poetessa è consapevole testimone di questa assenza. Alle spalle un passato verso il quale l'autrice guarda con nostalgica malinconia, immagini che si sovrappongono nei meandri dell'esistenza.

Patrizia Ensoli25 settembre 2013

Un tormento, una dipendenza dolorosa un impressione che si agita dentro ad un dolore profondo... discreto, ma inciso nell'anima. Una chiusa molto bella ma anche quella incisiva " trasparenza che fa pura " vedere l'oggettività di un qualcosa che ci ha segnati per sempre... Non è semplice commentare poesie che viaggiano nell'anima degli autori/autrici... il vissuto, il percorso è cosa personale... ma le sensazioni che si ricevono sono di tutti!! Molto apprezzata

Immagini e sensazioni rievocanti stingono in dissolvenza il velo spinoso dell'anima, orizzonti immaginati di sguardi ritagliati in lontananza, sul crinale solitario di lampi di vita inghiottiti da ricordi dismessi e ripiegati nel tempo ... si ode forte un appello, il richiamo ad un'anima smarrita che un giorno colmò di luce il soffio e la voce della propria intimità ed esistenza, ora svuotate e impaurite dalla sua inevitabile e insostenibile assenza ... versi che scorrono e respirano pulsando profondamente, impreziositi da una chiusa straordinariamente efficace e suggestiva

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Laura Di Vincenzo26 settembre 2013

Immagini che trasmettono uno stato d'animo soffocato nelle pieghe dell'anima, una presa di coscienza del momento; la chiusa racchiude la vera essenza, la costatazione dell'essere stati segnati per sempre nel profondo... molto apprezzata e condivisa.

carla composto26 settembre 2013

versi bellissimi emozioni che ritornano, che ci turbano ... nostalgia che ci accompagna... lirica sublime pregna di sentimento...

emmalisa lucchini26 settembre 2013

una lirica che lascia senza fiato... in ogni verso, si sente il dolore, gli interrogativi che attraversano l'anima di un vissuto doloroso sui crinali della vita. Molto molto apprezzata!!

Daniela Pacelli28 settembre 2013

Una liricadelicata, velata tra sinuose metafore che rendono palapabile la scena di una storia, di un frammento che dona nostalgia e malinconia. "Mi tormento prima ancora che m'accorgessi d'un tuono", proprio vero, proprio strana la vita, non ci accorgiamo di ciò che viviamo o di ciò che ci avvolge e sconvolge, se non dopo il verificarsi degli eventi e questo perché quando il cuore trionfa sulla mente, la ragione va in letargo. Bellissima poesia, come sempre

Vita D’Amico30 settembre 2013

Meraviglioso e contestualmente doloroso quel vivere nelle pagine e quella trasparenza che fa paura. Un'assenza che provoca un forte tomento, un passato che ritorna e ferisce nel profondo dell'anima. Grande emozione.

Antonio Biancolillo30 settembre 2013

Dolcezza infinita nel suo verseggiare... la lontananza di tempo... di spazio o solo di pensieri... e quel sussurrare di una voce alla quale è legato un sogno, indissolubilmente, al punto che la mancanza è dolore... che l'incertezza ferisce... e quel cuore non vuole sentire ragioni, continua ad inseguire un aquilone che forse... adesso... si posa..."in una trasparenza che mi fa paura..." doloroso indagare nelle pieghe più segrete dell'anima e della vita stessa... Mi è molto piaciuta proprio per la costruzione e la ricerca verbale... nel voler esprimere... il sorgere e l'essere di quella tristezza in tutte le più piccole sfumature...

Francesco Romano19 ottobre 2013

versi che imprimono una forte coscienza di sè nel sentire l'amor conosciuto da sempre. complimenti