Scenario catturato
Giorgio Lavino
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Cala il tempo che eterno pareva
e le rose piangono
il profumo perduto
La nonna dai vetri rincorre
sperduta i suoi giorni scappati
senza far rumore
Le fanciulle danzano la voglia
di tuffarsi nelle notti che non conoscono il sonno
Le strade hanno perso il sole cocente
e si godono l’acqua che scende dal cielo
pieno di rabbia e vuoto d’azzurro
Una coppia di innamorati stringe
nelle mani il biglietto che li porterà
nella terra del pane.
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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Silvia De Angelis28 settembre 2013
Uno scenario che sa trasmettere intense sensazioni, riportate in bella poesia dall'autore Poesia piaciutissima

