Istantanee
elena rapisa
602 poesie pubblicate
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Le cicogne nidificavano su tetti e campanili
e calcificate erano le case assonnate
nella immobilità della Meseta.
Gli uomini, in piedi nel sole,
gli antichi attrezzi poggiati allo steccato
intuivano il profumo di pane e olio,
lo zampillo vermiglio del vino,
la frescura dell'acqua nelle fiasche impagliate,
ondeggianti sul capo a donne dal passo sinuoso.
Bimbi stanchi di giochi
accucciati nel mucchio di cani assetati
dormivano il sonno dell'innocenza.
Su tutto, il respiro assolato
della primavera andalusa rapprendeva il sangue
.
Quel giorno di verità visive,
languidezze carnali,
profumi di zolle e sudore e olive.
Nella mente ferme, immagini discontinue,
lampi di vissuto
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (2)
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Francesco Rossi27 settembre 2013
Un vissuto di forte intensità emotiva che rispecchia in questo verseggiare il valore della naturalezza nel fissare impressioni.
Silvia De Angelis28 settembre 2013
Immagini di particolare intensità, che l'autrice ha abilmente fissato nella sua mente, riportandole in magnifici versi... Poesia piaciutissima


