Serenità disperse
Giorgio Lavino
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Impavidi sorrisi galoppano
nelle corsie delle ore
massacrate da scorie contagiose
di idee da buttare
Sanno che vanno incontro
alla morte
Ma sanno anche che i soli
s’infilano pure nei budelli
di sorsi di buona volontà
Le notti aiutano le menti
ad allontanare i brutti pensieri
In questi tempi di serenità disperse
è come pretendere di correre
senza sudare
La luna ricca di vedute belle
di un tempo
s’angoscia a vedere
i fuochi spenti dell’allegria
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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