Essenza perduta
Angusti confini
che sembravan spazi infiniti
piccole cose
che diventavan meravigliose avventure
nomi diversi
colori diversi
sentimenti impetuosi
dentro un tempo vissuto
immagini antiche
celate ma mai cancellate
che come lampi improvvisi
riaffiorano in me
il nascondiglio segreto
non era che un groviglio di sterpi
e la fortezza potente
un fienile cadente
l'antro più buio e negletto
un covo di paure e misteri
e la fantasia più ardita
immaginava ovunque tesori
con grande orgoglio
l'uomo presente
della sua infanzia
smarrisce memoria
poco conviene il sentimento
a chi cerca l'adattamento
e si preferisce pensare incoscienza
l'infantile purissima essenza
e diventa ipocrisia e crudeltà
la primigenia lealtà
quando quel bimbo svanisce
anche tutto l'umano sparisce
e solo un automa freddo e spietato
giace sopra quello spazio usurpato.
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Commenti (1)
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Triste22 aprile 2007
” Quando quel bimbo svanisce anche tutto l'umano svanisce... ” Quanto è vero! Bella riflessione...
