J'Accuse
elena rapisa
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Mi troveranno forse per caso
fra rovi marciti con l'ultima pioggia.
Lacerate le vesti, ma ancor più il cuore,
fermato da mani lubriche per sempre,
violata da infame atto brutale.
Scaveranno una fossa infangata,
vi verseranno ogni mio giorno vissuto
ché non mi attende futuro.
Uomini di un mondo che amavo
che ora mi nega giustizia
demoliranno i sogni dovuti
ad ogni essere umano.
E sarò vittima di maligni giudizi
sulla bocca di benpensanti signori
sacrificabile agnello, in nome
di lacunosa cultura.
Mi troveranno all'alba di un giorno piovoso
o forse d'estate sciolta nel sole,
occhi accecati al domani
da mani credute alleate
snaturate in depravate nature.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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C
Copia Conforme29 settembre 2013
I versi sono efficaci e scritti bene. Io aggiungerei che la "lacunosa cultura" ed i "maligni giudizi", sono di benpensanti... signori e signore, ragazzi e ragazze... cultura carente di ambo i sessi.
