Sui pianori vesuviani
Nino Vicidomini
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Aprono spazi
gli ansimi del giorno
a stemperare affanni
sul pietrame.
Un morbido panneggio
smuove i pini
e incurva sui pianori vesuviani.
Trecase intona lievi trasparenze,
dispiega nuove voci
...e già la sera
codifica segnali luminosi
nell’arco iridescente dei vitigni.
Compone lontananze
in sfumature di dolci misteri
questo settembre.
- Ha mani di corteccia
e già conosce i primi cedimenti
il tempo adulto
che mi porto addosso!... -
Datemi un lembo di cielo,
retaggio di ricordi più sanguigni,
affinché io possa
convertire alla pace
tutti quanti i pensieri di mare.
Nella debole luce stellare
lentamente si scioglie la luna!...
©
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
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