Corso Vittorio Emanuele
Hariseldom
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Ci sono vetrine bianche
nude e opache
lungo Corso Vittorio Emanuele.
Negozi vuoti
e sotto la vetrina
il barbone
ha paura dei nuovi zingari
sul Corso.
Ridono le ragazze
parlano degli amori
del professore di storia
della madre che non sa
di un padre che ha sempre paura
ridono le ragazze
lungo Corso Vittorio Emanuele.
Due ragazzi di coloro
aspettano un autobus per l'inferno
hanno borse di spazzatura
piene di gingilli
per i bianchi apaches.
La ragazza slovena
ha una gonna cortissima
stivali di camoscio
e tacchi che arrivano alla luna
la ragazza slovena
ha una laurea in economia.
Sul muro del circolo
pensionati della ferrovie
fumano sigari toscani
guardano le donne
ricordano locomotive a vapore.
Alla vecchia stazione
di Pescara Centrale
le badanti polacche
sorseggiano birra e noccioline.
E i due passaggi a livello
sconparsi da tempo
hanno ancora scheletri
come orbite di occhi vuote
e i baci rubati
lungo la via vicino la ferrovia
hanno ancora
ombre sulla Strada Parco.
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Hariseldom
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