Non più
Triste sapere
Di non poter più sentire su di me
Un’abbraccio appassionato
La brama d’essere accorpato, stritolato
Che non sono più intimamente ammirato
Immensamente desiderato
Dall’estasi goduto
Fantasticato, e
Non più labbra umide e calde a saziarmi
Non più carezze fra i capelli a consolarmi
Niente più dolci solleticanti sussurri
Ammiccamenti, lacrime d’amor
Non più …
Non più
Potrò vederti nel sonno
Appena appena sospirare
Ma
Il freddo
del mattino è la mia sveglia,
E i capelli imbiancano
E i malanni aumentano
E nessun più vuol anche
Sol guardarmi
Non un attimo l’occhio s’arresta
Di curiosità
Alla mia vegliarda presenza
All’oscenità della vecchiezza
Che solo un ritratto
Dalla cornice
Mi sorride
©
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Commenti (3)
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R
Raffaella Picotti23 aprile 2007
profondamente sentita, non c'e' oscenita' nella vecchiezza ma oscena e' la tristezza
Leaf23 aprile 2007
che riflessione amara... quanta tristezza nei tuoi versi..e quanta dignità... Parole sentite profondamente, e profondamente recepite da chi ti legge...
S
Semplicemente Lulù23 aprile 2007
Appunto..L'Amore mai più.. Prenditi il tempo per amare te. E' la miglior cura contro la vecchiaia. Repentina sarebbe se continuassi a logorarti.
