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Dialettali 4 ottobre 2013 · lettura 2 min · 1829 letture

Roma ner core

Mauro 106 poesie pubblicate
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Na città eterna che ce poi vedè er futuro, e ponte Milvio de sera, n'to scordi de sicuro, via de li Fori, n’incanto che te piglia tutti i cori, villa Borghese a primavera, un miscujo de colori. E poi Trastevere, che ar turista ar core bussa, tra li vicoletti, ce poi vedè e sentì puro Trilussa, basta fermasse a fa n’quartino a n’osteria, pe ritrovà, tutta la gioia e l’allegria. E le rovine, de questa antica civiltà, Er Panteon, la Domus Aurea er Colosseo, Te fa comprenne che chi è nato quà, a tutto er monno, je po’ffà marameo. C'è la fontana che te realizza i desideri, Piazza de Spagna che te fa sparì i pensieri, Il vaticano che te rende assai devoto, Er Vittoriano cor suo milite ignoto. Piazza Navona con le sue bancarelle, Via de li Fori, da vedè sotto le stelle, Piazza Venezia, famoso quer balcone, Er Colosseo, la fossa del leone. E poi d’intorno, cucciati lì in collina, ce so i castelli che adornano er paesaggio. Frascati Arbano Velletri e Palestrina, si che ar tramonto te sembrano n’miraggio. Semo li mejo fichi der bigonzo e a tutti l’artri potemo di “Che gonzo che nun sei nato, nella città dei grandi eroi, co Cicerone che arava co li buoi.” Insomma venite a Roma, amici miei, a rimirà bellezze foritempo, la città eterna che fu cara agli dei, cercateve da sbrigà, fate in un lampo.
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L'autore
Mauro

Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista

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Commenti (4)

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Enrico Baiocchi5 ottobre 2013

Una carrellata di immagini e sensazioni pennellate dal cuore, arricchita dalle espressioni in vernacolo che ad un romano come me non possono non toccare nel profondo, e dal profondo "m'esce" un grazie sentito all'autore.

S
Sabrina Balbinetti6 ottobre 2013

Nun te conoscevo sotto quest'aspetto a rimeggia' in romano sei robbusto! Continua a delizziacce cor dialetto... perché ciavemo preso tutti gusto!"

Cinzia Gargiulo24 ottobre 2013

Attraverso questi versi si va a passeggio per Roma che non finisce mai di stupirci con le sue bellezze, ci sono sempre nuovi angoletti da scoprire... eh sì, venite a scoprirla! Poesia che delizia il lettore per le bellezze descritte e per la musicalità del dialetto, apprezzatissima!

Antonio Biancolillo7 dicembre 2013

E ci vai tante volte a Roma... e ogni volta ne rimani incantato... come scorrendo tra queste immagini ...così ben dipinte di emozioni e colori di luci... che ti lasciano quel sapore di sensazioni nuove nel rimirarla con i versi dell'Autore... Molto apprezzata...