Il ruvido oltraggio dell'innocenza
rita iacobone
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Vita tessuta fra riflessi dell'impeto
di voci ingenue s'accresce,
ma su petali all'alba dischiusi
si mischiano lacrime alla rugiada.
Resta incompreso il ruvido oltraggio
che riga l'intima bianca sfumatura,
rosa canina l'afflitta realtà
avvolta alle ali d'angeli nel gemito.
Debole il sorriso che l'inconfessato traveste,
troppe schegge di cielo nel cuore
con una luna offesa che sbiadita cede
tra sogni d'innocenza alterata.
Resta quel seguito screziato d'aurora
d'un amore che sincero s'avvede
per schiarire sguardi attenuati
dall'umiliazione con forza subita.
©
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero5 ottobre 2013
versi delicati. ... reali. .un sentito dire ... ...molto apprezzata...
Massimiliano Moresco5 ottobre 2013
Mi colpisce molto l'eleganza e la finezza con cui è descritta questo gravoso problema che affligge e segna la cita di tanti bambini che crescendo porteranno i segni molto a lungo.


