Il silenzio
ricordo di vita bruciante
un attimo rimasto
in volo nel cielo d’aprile…
ero eterea presenza
l’altra metà di quello spazio luminoso
al di là dell’orizzonte,
sottovalutavo quelle cose importanti
asfissiate e coperte di cenere
le parole erano
dolci suoni sconosciuti e magici
la confusione
era la mia debolezza
quando bruciavo di febbre e di vita
ansimante nel volersi concedere una favola…
erano i tempi di una bambina adulta
di dolori e di ferite
come lo scorcio in quel cielo sempre aperto
uno spiraglio di luce
è la mia anima
colma di sentimenti sconosciuti
ricordo una pace dentro e fuori di me
quando ho saputo volare
in quel cielo azzurro
trepidante di gioia…
l’ennesimo volo
nel saper ascoltare il silenzio
ho guarito le mie ferite
le mie paure.
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Commenti (1)
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O
Oliviero Angelo Fuina25 aprile 2007
Ottimo lessico, ottime immagini. A mio personalissimo (ed incompetente) parere dovresti imparare ad usare più silenzi e meno parole, asciugando il testo per renderlo più incisivo oltre che maggiormente evocativo ed immaginifico. br Comunque piaciuta