Nell’ottobre festivo oplontino
Nino Vicidomini
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Un volo di bianchi gabbiani
sulle candide spume all’Oncìno.
È aperto il cielo
e illumina chiaramente
i nuovi scogli di poco inverditi.
Io rivedo l’Estate svanita
nell’ottobre festivo oplontino:
- C’è Fernando a scartare i detriti
ed Ersilia incantata dalla famacosta... -
(miei nipoti)
Poi c’è il mare,
il mare di allora...
coronato d’inutili sogni
veduti così
come adesso.
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
Commenti (1)
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V
Valentino Mazzuca6 ottobre 2013
Che bella. Ha qualcosa di raffinatamente crepuscolare.
