La nostra idea di notte
Sai, la notte non cerca quelli come noi
che camminano a ridosso di scarpate
che vorrebbero debellare l’universo
ma solo per capire cos’è il volo
La notte ci concede ancora tempo
per assaggiare e masticare i nostri dubbi
per prendere a morsi le audaci certezze
che non sono mai fino in fondo certezze
Se fossimo un pochino più credenti
potrebbe forse bastarci questa notte
così piena di stelle e così vigile,
malinconica più del nostro ardire
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Commenti (2)
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Annamaria Barone5 ottobre 2013
potrebbe bastare sì, ma non per anime che anelano all'otre, che cercano e tentano l'ineffabile senso del volo. Bellissima
Francesco Rossi7 ottobre 2013
L'autrice entra in una dimensione in cui la notte assume il valore di essere la portatrice di sentimenti, certo basterebbe guardare il cielo e le stelle per comprendere il miracolo cosmico, ma poi come per incanto la notte lascia il posto all'alba e la nuova giornata prende il via con la consueta frenesia, per di più aggiungiamo a questa nostra vitalità frenetica quello che accade e la notte purtroppo non diventa oasi di pace ma momento in cui ci si domanda senza riuscire a porre rimedio alle situazioni critiche che incombono sia sul giorno che sulla notte.

