Attese
Vi sono giorni lunghi, giorni densi,
giorni senza sapori, giorni morti
giorni perduti dietro ad altri giorni,
e attese, attese dietro ai suoi ritorni.
Scivola in acqua, guizza nel pensiero
un desiderio, un sogno, una parola:
involontario moto, sulla foglia
che il vento muove, goccia che scintilla.
Sta per cadere, un equilibrio strano
pieno di luce, solitaria perla
si stacca dal suo ramo e freme, preme
prima di darsi al volo, con il vento.
Vi sono giorni che si può sentire
quanto gravoso è il tempo, il suo dolore
lungo i sentieri, tutto quel sudore
che leviga le fibre muscolari
e il canto di scalpelli a bocciardare
pezzi di lava, a forza di segnare
le ricche tombe nobili e le ville.
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L'autore
Salvatore Violante
Nasce a Boscotrecase (NA) nel 1943, vive a Terzigno in provincia di Napoli. Titoli di studio: Maturità Classica e Abilitazione Magistrale. Da universitario, non completa gli studi (Giurisprudenza a Napoli, Lettere a Salerno) preso dalla lotta politica e sindacale nelle fila della C.G.I.L. in quegli anni 60 che sembra
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