Il dolore dell' addio
Gabriele L
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Non c'era altro che odore di fumo,
in quella maledetta stanza dove dormivo,
il suo profumo era sparito
insieme a lei.
Non dovevo neanche sforzarmidi star male
ci riuscivo benissimo
senza badare a spese,
non mi piace esssere avaro di dolore.
Non sentivo neanche più le voci
fuori dalla mia finestra
a farmi compagnia,
e piangere,
sperando di poter condividere con gli sconosciuti
il mio dolore assurdo,
il mio contorcermi per terra nudo,
con gli spasmi allo stomaco
e il respiro che mancava
e l'angoscia del non sapere,
se sarei sopravvissuto ad un'altra notte
di indicibile tormento.
E niente e nessuno leniva i vermi del mio cervello
e nessuna pioggia autunnale
lavava via le mie lacrime,
nessun lampo all'orizzonte,
faceva tanta luce
da illuminare il mio buio,
mentre piangevo gridando,
e lo sconosciuto mi guardavo come fossi un tossico.
Non ho ancora capito perché
si debba soffrire tanto per amore,
non ho capito quale recondita
parte del cervello,
debba infliggersi questo dolore etereo
ma maledettamente reale,
che ti contorce il viso,
ti spezza la speranza
ti distrugge l'anima,
ti devasta il cuore,
ti fa addormentare piangendo,
ti fa svegliare nella notte, quando riesci ad addormentarti.
Non c'è un dio così potente come il dolore.
Uscirne sani è una prova di forza,
uscirne, è una prova di forza,
mentre la luna ti crolla sulla schiena.
E mentre allucinazioni vaganti nell'anima
si insinuano come tentacoli uncinati,
si pensa solo a voler smettere di soffrire,
si cerca di premere il bottone del reset.
Ma non c'è quel bottone,
non esiste, non esiste,
purtroppo siamo costretti a combattere,
come un lutto.
E ti rendi conto che a volte,
la gente non capisce,
anche quelli che hanno provato,
sembra l'abbiano dimenticato.
E parole vane e frasi fatte
non ti aiutano a superare niente,
e ti abbandoni al male interiore,
e speri che tutti possano notare
e speri che tutti possano aiutare
e speri che tutti abbiano l'antidoto,
ma nessuno lo ha, solo dentro di noi c'è,
anche se non si sa dove.
Prego quindi il dio dell'amore,
di donarmene qualche goccia,
che affievolisca il tormento,
che mi faccia riscoprire che vivere è un dono.
©
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