S'affievoliva in quella domenica uggiosa

S’affievoliva in quella domenica uggiosa
il significato di ogni parola detta.
Non poteva esistere un bagliore di speranza
per quel legame cerebrale, sacro e proibito.
Doveva rimanere inviolato,
a costo di essere vissuto nella vita prossima.
Per conoscere il suo orgasmo
o il figlio con gli stessi occhi cobalto.
Il suo profumo stava scomparendo,
dalle mani, dalle spalle.
Le sue braccia minute
l’avevano avvolta per qualche istante.
Ma ormai lei aveva smesso di aspettarlo
e restava sul ciglio del silenzio
fino a quando lui non avrebbe accennato
di nuovo amore.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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M
Mariasilvia8 ottobre 2013
L'amore trascinante e l'amore trascinato. Il cuore ha bisogno di spazio per muoversi e vivere nell'immediatezza del presente e non essere processato dalla memoria. Intensa poesia e contenuto d'effetto. Molto ben stilata!!!
