Io e i tuoi freschi anni
Era l’alba dei miei giorni
e tu col sole in faccia
Apparivi vigoroso
e immortale
Per me è giunto il tramonto
(quel crepuscolo che mi concede
la dimensione del mio esistere)
Per te la sera
sera inoltrata e persa
troppo tardi ce ne siamo accorti
I tuoi occhi bassi, ora
cercano nella terra
il senso delle cose
Con uno sguardo
comprendiamo le nostre disfatte,
le occasioni perdute
E della mia infanzia
i tuoi ricordi sono oscurati;
della tua gioventù
i miei sono vivaci
Quel sole in faccia
così accecante
così maldestro
lo vedo ancora
Ma ci siamo capovolti papà,
nella miseria della lontananza
al di fuori delle circostanze
e le ferite ce le portiamo addosso
e se volessimo nasconderle
siamo marchiati dal fuoco.
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Commenti (3)
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Stefano Drakul Canepa6 ottobre 2013
l'ho trovata molto vera e travolgente nella sua sincerità e trasparenza. B e l l a poesia
Patrizia Ensoli7 ottobre 2013
Autrice con una capacità espressiva libera da orpelli vera, fluida e di forte impatto emotivo! Apprezzata moltissimo!!
Francesco Rossi7 ottobre 2013
Alto contenuto poetico e morale in questa composizione poetica che assume valenza per questo dialogo interiore misurandosi su aspetti crudi ma reali.


