Sintesi scalcinata

Sintesi scalcinata
quella fine
e volta una pagina disincantata
colma di sconcerto e acredine...
gioco cruento ch’è tiro mancino
all’improvviso inferto da becero destino.
Burbera la notte si presenta,
e nella veglia tu gli artigli pianti
e su quel dannato foglio
rattoppi ormai soltanto ricordi.
Certo sorgeranno nuovi soli
in quel tuo sguardo
ma di scongiuri e sale
grosse manate spargerai nei tuoi domani
e indosserai corazza
perché coriacea dovrà essere la scorza,
ma pregherai di cuore
affinché sgombro d’ombre
torni il tuo cielo
che già profila al fronte un bigio velo.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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