Avevo un cavallo cieco
Hariseldom
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Avevo un cavallo cieco
che sentiva il mio odore
beveva nel torrente
quando io lo accompagnavo
e nitriva al sole
il dolore del non vedere.
Avevo una casa di legno
marcia sotto il tetto
due cicogne tra le travi
e un ragno di bottiglia
che mi faceva compagnia.
Avevo un libro di poesie
scritte per un amore finito
e una penna senza inchiostro
che non permetteva
di scrivere il mio nome.
Avevo tante cose
quando abitavo sulla montagna
e di ogni cosa avevo amore
di ogni cosa io ero grato al cielo.
Quando ero un uomo
quando ero vivo.
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Hariseldom
Commenti (1)
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Julie11 ottobre 2013
L'essere vivo in un contorno puro e rarefatto dove ogni cosa è rivestita di amore e di luce appaga il cuore di gioia .La Natura con i suoi suoni, con la voce dell'acqua, il nitrito di vita apre un cielo immenso in cui perdersi, anche nei rimpianti che fanno parte dell'esistenza. Versi profondi che lasciano impronte di malinconia e di sottile introspezione. Bella e sentita poesia!

