Brocche e Anfore

Nell’ambiente aroma legnoso, anfora vuota,
Profumo di ricordi intrisi di dolore,
Tormento che fustiga il solitario e freddo riposo,
Quando l’anima di lascia andare ai sogni.
Anfore traboccanti di noia e malinconia,
Brocche vuote, abbracci persi nel tempo,
Tristezza immagazzinata popolando le vie del nulla,
Sussurri della notte mischiati con la tempesta.
Vaneggiamenti e miraggi, affetto che chiede passaggio,
Assordante suono, inibiscono il pensiero statico,
Accentuando il vuoto, anfore di un’altra vita,
Desideri repressi nelle acque torbide della paura.
Dalle brocche color di legno sorgono gli arcangeli,
Accarezzan le arpe, cherubini odore di gelsomino,
Soavi fan il girotondo dolcemente sul raso del letto,
Ninna nanna dell’anima innamorata vivendo per niente.
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L'autore
Ana Stoppa
Ana Maria Stoppa, nata a Santo André-SP, si scrive come Ana Stoppa, ítalo- brasiliana, Cittadina Onoraria del Municipio di Mauá-SP, nata a Mauá-SP, Direttrice dell’”Ação Social” 2016- 2918, Ordine degli Avvocati del Brasile, Santo André/SP,   Presidente Onorario – Brasile- Italia dalla Associazione Culturale On
Commenti (1)
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Giovanni Monopoli11 ottobre 2013
un viaggio nell'interiore aspetto della vita coi suoi passaggi e i suoi momenti, sogni, desideri tutto frutto dell'inconscio per quell'anima che serena vuol vivere col proprio amore per tutti e per tutto... poesia apprezzata
