Ho fame - Un sfogo d'innocenza

Ho fame d’amore, di tenerezza
Per essere guidato con delicatezza
Una casa equilibrata, in pace,
Attenzione e sentirsi amati.
Ho fame di abbracci, baci
Giro la felicità e il rispetto
Per giocare come tutti i bambini
Di essere ricevuti dalla speranza.
Ho fame per un tetto degno,
Ricevere più acqua e pane,
Avere libero accesso all'istruzione
Tempo libero, sport e divertimento.
Ho fame di sognare il futuro
Per allontanarmi dal mondo oscuro
Per vivere intensamente l'infanzia
Comprensione, l'affetto e la tolleranza.
Ho fame di dialogo, di accoglienza
Per liberarmi dal cemento mondo,
Per essere libero come gli uccelli
Vedere la bellezza del cammino.
Ho fame di sorrisi spontanei
Dei tanti abbracci per irretire me
Ascoltare una canzone struggente
Quando il mio cuore sente la fatica
Ho fame di ottenere limiti
Senza questa mi fa piangere
Per essere orientata al futuro
Sognando di sicuro del domani.
Sono mani affamate, amichevoli
Svegliarsi con la famiglia
Per sapere che ero innamorato, generato
Per capire:
Perché sono stato abbandonato!
Ho fame, molta fame
Una società più giusta
Per vivere spensierata, contenta
E smettere di essere indigente.
©
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L'autore
Ana Stoppa
Ana Maria Stoppa, nata a Santo André-SP, si scrive come Ana Stoppa, ítalo- brasiliana, Cittadina Onoraria del Municipio di Mauá-SP, nata a Mauá-SP, Direttrice dell’”Ação Social” 2016- 2918, Ordine degli Avvocati del Brasile, Santo André/SP,   Presidente Onorario – Brasile- Italia dalla Associazione Culturale On
Commenti (2)
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Giovanni Monopoli12 ottobre 2013
una poesia che dimostra la carica umanitaria del poeta che lascia trasparire molte verità che in questa giornata dedicata ai bambini diversamente abili, uno spicchio di mondo che soffre e che vuole donare quanto di più bello si possa dare... l'amore per la vita... apprezzatissima questa poesia
Francesco Rossi12 ottobre 2013
Questa fame che mai si sazia esprime la voglia del dialogo e dell'accoglienza in uno spirito costruttivo.

