Sognando fra le onde
Giovanni Chianese
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Da lontano onde a sfidare
al grido di pace e libertà
infinito è il mare da solcare
meglio morire su lidi lontani
che perire di morte lenta
Col niente del nulla
nella luce lunare
martoriati da predoni
alla deriva vanno
i volti della paura
-destino a sfidare su terre straniere-
Neanche stracci per coperta
quei brividi non hanno rimedio
sono visi squallidi con occhi innocenti
e donne con fanciulli avvinghiati
-riflessi d’opprimente disperazione
nelle gelide notti a pregare-
Mani artigli di sangue
aggrappate alla speranza
sono un carico di umani
estirpati dalle origini
Nel mare amico e poi nemico
invisibili lacrime
su barconi rottamati
ingrossano la tempesta
Emigranti senza violenza
da ostili guerre minacciati
fuggono sognando la California
Ma nel brivido
è in agguato l'imprevisto...
e comare morte fa tutti uguali
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
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