Libero mare .Libera gente
Una bara di verde cristallo
perché possa pupilla fissare
quel d'immenso azzurro cielo
dove ali aleggian serene.
Vastità spalancata a quegli occhi
di chi non vedete
pur guarda.
Ingrandito da liquida lente lo sguardo
ad un libero volo dell'anima.
Eppur mare:
Miraggio o sventura?
Tu chiami ai tuoi lidi
chi osa solcarti
perché apolide sei
ma non chi trasporti
tra flutti o marosi su legni
di fatiscenti fasciami.
Tu, libero mare
abbracci le terre
speranze di povere mani
che han dure le carni
su ossuti tronchi
frustati da avversi destini.
Ma negli occhi imbevuti
di lacrime
han bevuto il tuo sale
le tue onde
e ti mirano ora
nell'eterno tempo
di libera gente.
©
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L'autore
Maria Rosy
Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo
Commenti (1)
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salvatore maurici13 ottobre 2013
una poesia, una storia drammatica, versi per ricordare l'indifferenza umana di fronte alla miseria