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Dialettali 18 ottobre 2013 · lettura 3 min · 976 letture

Li nostri genitori

Alessandro Porri 61 poesie pubblicate
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Ma n’ vedi mo che machinone sta matina me fa sentì come na nobile regina Na vita spesa tra fornelli a cucinà sempre de corsa a casa a rassettà Se passava na giornata a intruià manicaretti pe da ‘n po’ de ristoro a l’omini mia poveretti I piccoletti poi, se ne so’ annati via e m’hanno fatto nonna, questa è a gioia mia Mo era quarche anno che cor marito mio stavamo soli soletti, aspettanno er bon Dio Aspettevamo Lui che c’e piasse accanto ma quanno se n’è annato, Madonna quanto ho pianto Ora restavo sola, na visita de corsa la vita che voi fa, ha ‘r tempo suo va morsa Preparavo li dorcetti pe fii e nipotini ma spesso finiveno a riempi li cestini Na povera vecchia pretese nun po’ fa sa che li ragazzi c’hanno sempre da fa Ed ora che sto qui distesa ner machinone guardanno attorno me, me sta a venì ‘n magone Anvedi come piagneno, so proprio disperati li fii li nipotini e tutti l’invitati Allora quarcosa de bono l’ho fatta ne sta vita me stava a venì er dubbio, ma mo me so chiarita La storia mia è uguale a quella de tanta gente che fa tanto na vita e paro che nun fa niente A tutti li fii, de mamme come me volevo di na cosa, l’avessero detta a me Amate li vecchi vostri, amate e loro virtù quanto ve mancheranno quanno nun ce stanno più. I NOSTRI GENITORI Ma non vedi ora che macchinone questa mattina mi fa sentire come una nobile regina Una vita spesa tra i fornelli a cucinare sempre di corsa a rassettare la casa Si passava la giornata a intrugliare manicaretti per dare un poco di conforto ai miei uomini poveretti I figli poi se ne sono andati via mi hanno fatto diventar nonna, ed ora questa è la mia gioia Ora era qualche anno che con mio marito eravamo soli aspettando il buon Dio Aspettavamo Dio che ci prendesse al suo fianco ma quando se ne è andato mio marito Madonna quanto ho pianto Ora rimanevo sola, ricevevo una visita ogni tanto la vita si sa quando è il suo momento va morsa Preparavo dolcetti per figli e nipotini ma spesso finivano nei cestini Una povera vecchia non può avere pretese sa che i figli hanno sempre da fare Ora che son qui distesa nel carro funebre, guardandomi attorno mi sta venendo un magone Guarda come piangono sono proprio disperati i figli i nipoti e tutti gli invitati Allora qualcosa di buono l’ho fatto nella mia vita mi stava venendo il dubbio, ora mi sono chiarita La mia storia è uguale a quella di tante persone che fanno tanto nella vita e pare che non fanno niente A tutti i figli di mamme come me volevo dire una cosa, l’avessero detta a me Amate i vostri vecchi, amate le loro virtù quanto vi mancheranno quando non ci saranno più
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L'autore
Alessandro Porri

Nato a Roma, 48 anni fa. Amo ogni forma d'arte che mi permetta di esprimere ciò che sento (spero non si offendano i veri artisti), scrivo, dipingo, suono. Amo descrivere ciò che vedo attorno a me, spesso vengo folgorato da un'immagine o da una semplice sensazione, in generale qualsiasi cosa capace di darmi o togliermi

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