"per non lasciarla più"
e, mi accompagnerò a te, a te mio signore
come segugio fedele dopo aver divorato un osso,
onda bianca del mare rifranta sull'amica battigia,
arcobaleno che segue sempre un magnifico temporale,
in quel luogo ove vorrai portarmi per tua clemenza, e
rivredrò uomini, donne, visi incontrati in altro tempo,
risentirò le loro voci amiche e non in timbro diverso,
ricorderò ogni cosa mi abbia a loro legato, unito,
saluterò con calore e simpatia ciascuno per ognuno,
vibrerà la mia anima soltanto nel rivedere lei, soltanto lei, e
ragazzo ritornerò con i calzoni alla zuava e i calzettoni blù,
con i libri a tracolla legati con una molla rossa e gialla,
con la speranza nel cuore di un futuro certo, migliore,
con l'amore per lei che mi sconvolse e turbò la vita, e
maledirò, si maledirò con veemenza inusitata ed irreale
colei o colui che decise che il nostro incontro dovesse finire,
concludersi come neve al primo pallido sole primaverile
in quell'aprile di non so più quanti anni fa, tantissimi
quando con una telefonata improvvida mi dissero:è partita, e
da quel momento per me il mondo non è stato più lo stesso,
ci sono si! le stelle, il sole, la luna, il mare, le montagne, le pianure,
ma hanno colori non più come quelli che vedevamo insieme
con la nostra fantasia abbracciati inconsapevoli del divenire, e
per questo mi accompagnerò a te mio signore, portami da lei
per rivederla finalmente in tutto il suo meraviglioso fulgore, e
non lasciarla più
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele19 ottobre 2013
nel leggerla una lieve commozione mi scema il cuore, oblio d'una vita meravigliosa finita in bolle di cuore, ed ora quell'edera rimarca lo stesso dove l'immenso concede di ritrovare i colori dell'amore... STUPENDA graffiante e superlativa
Laura Sensoli19 ottobre 2013
Tanta commozione verso questo amore infinito che sopravvive sopra ogni cosa togliendoci la voglia di continuare a vivere, senza non si può stare... Parole grandi in un grande poeta! FS.
C
Claudio Toccafondi19 ottobre 2013
L'Autore ci trascina in un tumulto di sentimenti che coinvolgono il mondo intero con il suo verseggiare disteso e ammaliante e ci incanta fino a farci sentire deuteragonisti delle sue vicende. Bellissima poesia, Vinfra, ti abbraccio

