Questa è per me, la paura
Come mani
avvolte in guanti
neri
di pelle liscia
viscida
stringere il collo
lentamente
togliendo al secondo
un respiro alla volta
Come un colpo
primo
sordo
al centro del petto
pieno
forte
e assestare gli impulsi
di dileguarsi
ribellarsi
scappare
riaffiorare
in un prato di finta
plastica verde
Come un fil di ferro
così fino
da essere invisibile
oltrepassare
tremanti caviglie
e lasciare
tutto
in balia dell'attesa
di un corpo
vacillare
ancorarsi
al vuoto
di un'aria pressante
sbriciolarsi
come polvere bianca
sulle dune dipinte
d'argento
e lasciare intatti
due piedi
all'unisono
distanti tra loro
uniformi
nel loro dolore
dal forte distacco
commovente delirio
dell'abbandono.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi7 novembre 2013
Poetica di impatto, l'autrice traccia un ampio percorso dove offre al lettore della poesia spunti importanti di riflessione su impressioni fissate in poesia.
