My thrill
Giovanni Chianese
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Ho paura di un potere
che dorme sugli allori
mentre squarcia
l'alcova del mio nido
Ho paura dell'aurora
all'orizzonte
fumante nella nebbia dell’inganno
tra contraeree della pace
Ho paura dell’aria senza cielo
sugli agglomerati di cemento
e gole che ingoiano metalli
sulla terra che sputa fuoco
Ho paura del mare
che rigurgita pozzi neri
e dei corpi putrefatti d’oltreoceano
naufragati sui lidi della morte
Ho paura dei miei passi
e delle mani tremolanti
sto invecchiando nel tempo
che scava i miei dolori
nel mentre m’attraversa
la lama della morte
Un brivido s'impianta
su pori dilatati
che eruttano lava
di clessidra rovente
per l'incerto futuro dei miei figli
E ora aspetto il cielo
che immortale mi rende
per porgere la mano
ai miei cari in agonia
nel pantano dell'Inferno
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (1)
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Silvia De Angelis25 gennaio 2014
Una descrizione assai accurata di tutte quelle ansie e pungenti perplessità, che fanno parte dell'epoca che viviamo... Versi piaciutissimi

