Non versuta
Non versuta mente m'aiutò
quel dì che,
senz'opera alcuna,
il tuo genio avvinsi
ed incauto accolsi
i prodi plausi salottieri
ch'agile menavi,
fra i denti la lingua
triviale,
ad alta voce
sulle genti d'idoli mai paghe
che infin di vanità,
la mente mia,
s'affogò,
ad ingrossar le file
degl’esecrati smargiassi
ch’allignano sul vento del proprio nom.
Non versuta mente
allorchè ben credei
dei tuoi lustri fidar
che d’effimera trama
eran’avvolti.
Mai avrei dovuto capitolar
al lussurioso appello
del bel corpo conservato
Che per me solo promettevi
Finchè il patto
avrei onorato.
Mai, ma l’ho fatto e ancor pago
Il mio misfatto.
©
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Commenti (4)
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R
Raffaella Picotti27 aprile 2007
quasi t'invidio simo, quanta conoscenza nel tuo poetare quante preziose emozioni ed anche l'amarezza racconti con passione m'inchino a cotanta grazia
S
Stefano Toschi27 aprile 2007
Preziosi arabeschi dipinti con fluenti pennellate di un linguaggio arcaicamente ricercato. br Letta con molto piacere.
Rasimaco27 aprile 2007
dalla musicalità sarebbe un'emulazione dell'esametro greco... bella comunque nell'insieme..
S
Semplicemente Lulù27 aprile 2007
Eccellente rivisatazione d'uno stile..fiorentino.. IhIh Bravoa!
