I figli Della Speranza
Anna Maria Scamarda
386 poesie pubblicate
+ Segui

Ove ha dimorato la memoria del mio dolore?
Che, coraggioso, s'adattava al frastuono
d'un focolare bugiardo.
Privo di quell'armonia che brucia scintille di sole!
Quell'impotenza che paralizzava il cuore...
nel timore che, a tratti, l'aspetto tiranno del vento,
potesse destar la sua furia, la sua stridula voce,
e inpaurir l'innocenza delle vostre giovani ali...
E voi, piccoli, indifesi, sognavate che il cielo
mutasse, del fato, le stelle...
Le avreste barattate
coi vostri giocattoli senz'anima...
Certo, v'erano fette d'arcobaleni
che si deliziavano a vestirsi di fiabe,
dipingendo l'ardore dei vostri desii...
Li appendevate al cuore come medaglie al valore.
Che, un giorno, forse...
avrebbero potuto comprare le nuove stelle
del vostro Destino...
E non sapevate che le scintille d'oro
erano in voi...
Erano voi.
Ove ha dimorato la memoria del mio dolore?
Ora lo so...
Dio aveva voluto anestetizzarla
perché non udisse troppo l'aceto di cui erano imbevute le piaghe,
perché continuassi a vegliare sul vostro cammino.
E seguire i passi di tant'altri bambini...
Vestita del Coraggio di larghi Sorrisi
E la Fede nel cuore...
Ma giunta che fu la resa dei conti,
la memoria disvelò la sua croce;
e le piaghe stagnanti dell'anima,
e il sangue,
e le spine...
E attese
che n'udisse tutto il tormento...
E attese
che lavasse i peccati del vento tiranno.
E attese
che la notte morisse...
Avrò mai riscattato il Diritto
alla vostra Dignità di Bambini?
Il Diritto alla vostra Giustizia?
Non quella data dagli uomini,
ma Data dal Parere Divino;
di cui n'era stato ignorato il Messaggio.
Eppure,
in fondo all'arroganza di quel vento tiranno
avevo voluto udirne il lamento...
E lo avevo accolto, abbracciato,
cullato al mio cuore...
Quasi fosse un figlio insolente d'averne cura,
affinché scorgesse la Luce dei Giusti.
Il seme è stato piantato.
Ricordate le vostre Medaglie al Valore?
Hanno vinto tutte le stelle...
Le nuove...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Maria Luisa Bandiera24 ottobre 2013
Splendida poesia che merita di essere letta più volte per farne come un mazzo di fiori per poi offrirne parola per parola a chi ci sta intorno, complimenti veramente sentita...

