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Introspezione 25 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2211 letture

Dissolvenze

elena rapisa 602 poesie pubblicate
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Cos'è quel sottile refolo cinerino che quale nebbia si contorce lì all'orizzonte dove incerto il profilo delle colline pare svanir nel cielo? E questa estenuante melanconia che avvolge, morsa aspra, l'anima? S'allontana la mente non più partecipe al turbinar di pensieri che s'accasciano inconclusi nel grigiore, nell'abulia che frena e ovatta. Ah come m'è dolce questa dimenticanza di me, il lasciare che vita scorra senza invadenza alcuna. Abbandonarsi, abbandonarsi, ché non v'è presenza, seppur fievole ad alimentare illusioni. Solo il cruccio dell'onda s'ode e la pioggia e il tuonare insolente che mi prende per mano consegnandomi al nulla
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e nel grigio sta morendo anche ottobre

L'autore
elena rapisa

Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do

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Commenti (5)

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M
Maria Francesca25 ottobre 2013

Scivolano questi versi con armonia .Il lettore viene rapito nell'atmosfera creata dal poeta

Leone Franco25 ottobre 2013

Molto bello perdersi nelle evanescenze create dalla tua poesia... In quelle nebbie che appaiono lontane ci sono i turbamenti dell'anima... c'è quella parte di noi un po' grigia che ci piace guardare da lontano... Brava ed efficace come al solito!

Francesco Rossi25 ottobre 2013

La poetessa sviluppa un ragionamento in versi, in questo caso compie un importante esercizio poetico di intensa e straripante interiorità; dico straripante perché riesce a diffondere percezione nel lettore della poesia.

Idalgo Visconti26 ottobre 2013

Un piacevolissima introspezione che induce ad una considerazione, quella che nella vita bisognar saper "bordeggiare" impossibile navigare contro vento...

Carla Colombo26 ottobre 2013

Solitudine, vuoto, nulla... cadenzati al ritmo dolcemente malinconico di gocce di pioggia su foglie cadute, a volte è bello cullarsi in queste sensazioni, accettarle senza fuggirne, molto apprezzata